L’Ipertiroidismo e l’ipotiroidismo rappresentano le più comuni patologie tiroidee: la prima caratterizzata, nella maggior parte dei casi, da un’iperfunzione tiroidea e quindi un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei; la seconda caratterizzata da una ridotta funzione tiroidea e quindi una ridotta produzione di ormoni tiroidei.
Nelle aree geografiche a sufficiente apporto iodico la prima causa di ipotiroidismo primitivo è la tiroidite cronica autoimmune (o detta anche tiroidite linfocitaria o nota anche come tiroidite di Hashimoto, che prende il nome da colui che la descrisse la prima volta nel 1912).
Il Morbo di Basedow è una forma di ipertiroidismo ovvero una condizione caratterizzata da un aumento dell’attività secretoria di iodotironine da parte della tiroide, causata dalla presenza di autoanticorpi stimolanti il recettore del TSH (TRAb) che, attivando il recettore, determinano un aumento della sintesi e della secrezione degli ormoni tiroidei e causano pertanto l’insorgenza del gozzo diffuso.
Anche se meno frequenti, esistono altre forme di tiroiditi come la tiroidite di De Quervain (a verosimile origine virale), la tiroidite post-partum che insorge subito dopo aver partorito ed è generalmente temporanea, la tiroidite acuta (a verosimile origine batterica), la tiroidite fibrosa di Riedel.
Tra le patologie endocrine più frequenti troviamo il nodulo della tiroide, singolo o multiplo, più frequentemente benigno. La prevalenza del nodulo della tiroide aumenta con l’avanzare dell’età. Sono più frequenti nel sesso femminile, nelle aree a carenza di iodio e nei soggetti sottoposti ad irradiazione tiroidea. I noduli della tiroide sono nella stragrande maggioranza dei casi asintomatici.
I tumori della tiroide costituiscono circa il 5% di tutti i noduli tiroidei e comprendono il carcinoma papillare, il carcinoma follicolare, il carcinoma midollare e il carcinoma anaplastico della tiroide.